Accettiamo alcuni concetti fondamentali, come leggi
che governano la vita tutta.
Questi concetti non sono offerti come dogmi. Abbiamo
tutti la possibilità di verificarne la validità,
se troviamo il coraggio di avventurarci abbastanza
in profondità dentro noi stessi.
Ciascuno di noi è espressione di tutto ciò
che esiste.
Siamo tutti responsabili per ciò che siamo,
quello che abbiamo e ciò che diventeremo.
In quanto unità di coscienza e di energia,
possediamo tutti il potere di creare la nostra realtà
personale ed universale.
Alla base di ogni nostra creazione vi sono i nostri
pensieri, le nostre attitudini e le nostre intenzioni,
non importa se consci o inconsci.
Non siamo vittime impotenti del fato. La nostra
libertà e la nostra speranza risiedono nell'assumerci
la responsabilità di ciò che creiamo.
La nostra vita esteriore è una chiara mappa
del nostro paesaggio interiore.
Le aree della nostra vita in cui non ci sentiamo
realizzati corrispondono alle nostre distorsioni
interiori della realtà. Se vi è armonia
dentro di noi, vi sono necessariamente amore, abbondanza
e soddisfazione fuori di noi.
Questi sono nostri diritti di nascita.
Il nostro scopo nella vita è di riunirci
con la più vasta coscienza — il sé
superiore — che si trova dentro ognuno di
noi, realizzando, in tal modo, in pieno le nostre
potenzialità.
Cerchiamo di scoprire questa coscienza, rendendoci
conto che essa è una realtà fluida
e vivente.
Ciascuno la esperisce in modo unico, ma tutti
la percepiamo come un nucleo divino, la cui essenza
sono l'amore, la saggezza, il piacere ed un'infinita
creatività.
La piena esperienza del sé superiore viene
ostacolata dagli aspetti distruttivi della personalità
— i concetti distorti, le emozioni negative
e le energie bloccate, la cui somma totale costituisce
ciò che chiamiamo sé inferiore.
Il sé inferiore può essere riconosciuto
a livello mentale nei malintesi che abbiamo a proposito
della realtà; a livello emotivo, nei nostri
sentimenti di rabbia, odio, auto-compatimento, biasimo,
disperazione e paura; e a livello fisico, nei blocchi
muscolari che impediscono all'energia vitale di
pulsare liberamente nel corpo.
Se queste negatività vengono riconosciute
ed affrontate, possono essere ritrasformate in verità,
in sentimenti di gioia e di amore ed in vitalità
fisica.
Possiamo riconoscere il sé inferiore solo
dopo aver scoperto ciò che lo camuffa e lo
nasconde: la maschera.
Questa, che è l'aspetto più accessibile
della nostra personalità, opera come un meccanismo
di difesa dell'io e protegge il nostro sé
inferiore.
Sviluppiamo ed alimentiamo la maschera, sopportando
l'ansia da essa generata, perché riteniamo
erroneamente che essa possa farci ottenere amore
ed accettazione.
La risorsa più potente del salutare processo
di purificazione è l'intenzione di conoscere
se stessi nel modo più completo e veritiero
possibile — esponendo le proprie finzioni,
la propria chiusura e la propria vergogna; riconoscendo
ed affrontando il proprio rifiuto di assumersi la
responsabilità della propria vita; esplorando
ed accettando tutte le proprie emozioni; rendendosi
conto che al di là degli aspetti dolorosi
delle proprie vite risiede la propria divinità.
La chiave dei cambiamenti culturali, ecologici,
politici e planetari a cui aspiriamo risiede nella
nostra crescita individuale.
Nella misura in cui ciascuno di noi espande la
sua visione della realtà e se ne assume la
responsabilità, viene creata collettivamente
una nuova coscienza e, con questa, una nuova esperienza
umana.