Anche la ricerca interiore, se viene presa
seriamente, richiede coraggio, in quanto comporta
che vengano attraversate le regioni oscure del
proprio essere, in cui potrebbero nascondersi
temibili mostri.
Proprio come nelle leggende, leroe non fugge
davanti al drago, ma lo affronta e lo combatte,
e non abbandona i più deboli, ma cerca di aiutarli.
Chi è impegnato nel difficile compito di conoscere
se stesso deve affrontare e vincere le forze distruttive
che si nascondono nel suo inconscio.
La Guida ci mostra come soddisfare la nostra
aspirazione a trovare una più vasta ed armoniosa
realtà; ci indica come liberare i poteri dormienti
dentro di noi e come raggiungere il tesoro nascosto:
il nostro amorevole e saggio sé interiore, che
attende di essere scoperto.
In questa lezione cercherò di chiarire quali
sono gli aspetti più importanti di questo sentiero,
destinato a realizzare le più profonde aspirazioni
ed i più profondi desideri di chi lo segue.
IL
DESIDERIO DI ESPANDERE LA COSCIENZA
Ogni essere umano avverte vagamente dentro di
sé una profonda aspirazione interiore, che va
al di là del semplice desiderio di soddisfare
i suoi bisogni fisici ed emotivi, anche se li
include.
Questaspirazione deriva dalla sensazione
che dovrebbe essere possibile espandere la
propria coscienza fino al punto di poter percepire
il vero significato della vita.
Nel tradurre questo desiderio in termini coscienti,
potete trovarvi coinvolti in qualche confusione
o contraddizione.
La confusione e le apparenti contraddizioni provengono
dal fatto che la coscienza delluomo attualmente
si trova in uno stato dualistico.
Questo dualismo è sempre presente, in quanto luomo
percepisce la realtà in termini di questo o quello;
di buono o cattivo; di giusto o sbagliato; di
bianco o nero.
Questo modo di percepire la vita è, nel migliore
dei casi, vero solo a metà. La realtà viene percepita
in modo frammentario, e ciò non permette di scoprire
la verità.
Questa comprende sempre di più di quanto la maniera
dualistica di vedere la realtà possa afferrare.
Una possibile fonte di confusione in questo
caso particolare potrebbe essere: "Sto forse
desiderando qualcosa di irreale, sarebbe forse
più realistico e maturo rinunciare a questo desiderio
ed accettare il fatto che la vita è solamente
piatta, noiosa e grigia? Non è forse vero che
bisogna accettare la vita così comè, se
si vuole essere in pace con se stessi? Forse,
dunque farei bene a rinunciare a questo desiderio".
Lunico modo per superare questa confusione
è quello di uscire dal dualismo implicito in questo
dilemma.
È vero che dovete accettare il vostro stato presente.
È vero che la vita come si manifesta adesso non
può essere perfetta.
Ma ciò che vi rende infelici non è questo fatto,
ma la vostra pretesa che la vita debba
essere perfetta, e che debba offrirsi a
voi nella sua perfezione.
Se ricercate con sufficiente attenzione dentro
di voi, inevitabilmente scoprite una parte che
rifiuta il dolore e la frustrazione; una parte
arrabbiata e piena di risentimento per il fatto
che non cè unautorità amorevole che
vi eviti queste esperienze indesiderabili.
È dunque vero che il vostro desiderio per questa
utopistica specie di felicità non è realistico
e dovrebbe essere abbandonato.
IL
FALSO DESIDERIO
Ma questo veramente significa che è il desiderio
in sé e per sé ad essere immaturo ed irrealistico?
No, amici miei, non è così. Cè una voce
interiore che vi dice che cè di più,
molto di più, nella vita ed in voi stessi di quanto
siate adesso consapevoli.
In che modo possiamo appurare che cosa in questo
vostro profondo desiderio è reale, e che cosa
non lo è? Esso è falso quando desiderate amore
e soddisfazione, perfezione e felicità, piacere
ed espansione, ma non volete pagare il prezzo
del più completo autoconfronto.
È falso quando non vi assumete la responsabilità
del vostro stato presente e di quello che desiderate
raggiungere.
Per esempio, se siete scontenti perchè conducete
una vita insoddisfacente, e di ciò incolpate gli
altri, i vostri genitori, i vostri amici, i vostri
colleghi o la vita in generale, in realtà non
vi state assumendo le vostre responsabilità.
Se è questo il caso, in qualche modo in voi esiste
laspettativa che la felicità che desiderate
possiate riceverla dallesterno come una
sorta di ricompensa.
Forse, allo scopo di ottenerla, potete tentare
di accattivarvi le simpatie di qualche potente
figura autoritaria, obbedendole e mettendovi al
suo servizio.
Dal momento che, non importa cosa facciate, questa
ricompensa non potrà mai giungervi dallesterno,
finite con il sentirvi trattati ingiustamente,
vi arrabbiate e ricorrete ancora una volta alle
vostre vecchie attitudini distruttive, che sono
in realtà le vere responsabili della vostra infelicità.
IL
DESIDERIO REALISTICO
Il vostro desiderio è realistico quando partite
dalla premessa che la chiave della vostra soddisfazione
deve risiedere in voi stessi; quando siete
disposti a mettervi alla ricerca delle attitudini
che vi impediscono di vivere la vita in maniera
soddisfacente e significativa; quando interpretate
le vostre aspirazioni più profonde come un messaggio
proveniente dal nucleo del vostro essere interiore,
che vi indica di seguire il sentiero del vostro
sviluppo personale e spirituale.
La confusione si instaura quando questo profondo,
vago, desiderio viene inconsciamente tradotto
nei termini della vostra negativa, avida, egoistica
personalità, che pretende di ricevere senza nulla
dare in cambio.
Esso viene allora diretto nei canali di irrealizzabili
e magiche fantasie, nelle quali supponete che
la soddisfazione vi sia dovuta, e non che debba
essere conquistata attraverso il coraggio e lonestà
di vedervi come veramente siete.
Se una situazione della vostra vita è dolorosa
e voi vi difendete arrabbiandovi, lamentandovi
ed incolpando gli altri, perchè vi rifiutate di
sentire il dolore in maniera pulita, ciò significa
che non volete vedere la realtà del vostro stato
presente.
Ma se vi lasciate andare, e permettete a voi stessi
di sentire il dolore, senza mettere in atto i
vostri soliti giochi, (giochi come "Ne sarò
distrutto, non riuscirò più a venirne fuori"),
ed altre manipolazioni mentali di questo tipo,
che hanno lunico scopo di provare a voi
stessi che non dovreste sopportare alcun dolore,
la risultante esperienza libererà potenti energie
creative, che potrete utilizzare nella vostra
vita e che vi permetteranno di aprire il canale
della vera spiritualità.
Permettervi di sentire il dolore aprirà anche
la strada a una più profonda, completa e saggia
comprensione dei collegamenti fra cause ed effetti.
Comincerete a vedere in che modo avete attratto
quel particolare dolore.
Una tale visione potrà forse non sopravvenire
immediatamente.
Quanto più la forzerete tanto più essa vi eluderà,
mentre si manifesterà quando finalmente porrete
fine alle vostre lotte ed alle vostre resistenze
interiori.
Non rinunciate alle vostre aspirazioni più
profonde.
Prendetele seriamente, coltivatele ed imparate
a cogliere il loro vero significato.
Questo riguarda sempre la necessità di percorrere
il sentiero interiore che porta al vostro nucleo,
attraversando le parti di voi stessi che vorreste
evitare, ma che sono la vera ed unica causa della
vostra mancanza di gioia e di soddisfazione.
Non rinunciate a queste aspirazioni, non ignorate
la sensazione che la vostra vita ha molto più
da darvi, che esiste uno stato in cui potreste
vivere senza dolore e senza essere torturati dalla
confusione, in cui potreste funzionare ad un livello
insperato di resilienza, contentezza e sicurezza;
in cui potreste essere capaci di provare le vostre
più profonde emozioni, la più completa gioia ed
il più completo piacere; in cui potreste finalmente
essere in grado di esprimervi; in cui potreste
avere la capacità di affrontare la vita per ciò
che è, senza paura (perchè non avreste più paura
di voi stessi), e perciò potreste scoprire che
essa, anche con tutte le sue difficoltà, è una
gioiosa avventura. Se i vostri problemi interiori
diventeranno una sfida che dà sale alla vita,
la pace che ne deriverà sarà tanto più dolce.
Laffrontare e risolvere questi problemi
vi darà la misura della vostra forza, delle vostre
risorse, delle vostre capacità creative.
Sentirete allora la vostra essenza spirituale
fluire attraverso le vostre vene, i vostri pensieri
e le vostre percezioni; le vostre decisioni proverranno
dal centro del vostro essere.
Quando vivrete in questo modo, gli occasionali
problemi esteriori daranno sapore alla vostra
vita e saranno quasi piacevoli.
I periodi problematici diventeranno sempre più
rari, mentre i periodi di pace, di gioia e vita
creativa saranno sempre più frequenti.
IMPARARE
A TOLLERARE LA FELICITA'
Al momento, laspetto più triste di questo
vostro conflitto è che, profondamente dentro di
voi, sapete che il vostro corpo e la vostra anima
non sono neanche capaci di accettare e tollerare
un piacere troppo intenso.
Il piacere può essere sia fisico, emotivo e mentale,
che spirituale.
Esso esiste su tutti e quattro questi livelli.
Il piacere spirituale, tuttavia, non può essere
separato dagli altri.
La vera e completa felicità spirituale non può
che riguardare lintera personalità.
Questa deve perciò imparare a sostenere lo stato
di piacere, il che può avvenire solo se essa impara
ad accettare qualunque cosa si celi nella psiche:
dolore, cattiveria, malizia, odio, sofferenza,
sensi di colpa, paura e terrore; tutte emozioni
che devono essere trascese.
Allora e solo allora la personalità umana può
funzionare in uno stato di gioia e di felicità.
Laspirazione di cui stiamo parlando è un
messaggio che vi invita ad intraprendere questa
strada che porta verso la gioia ed il piacere.
Non rinunciate a questo stato, ritenendolo troppo
lontano ed irraggiungibile.
Non dovete rinunciarvi perchè avete la possibilità
di farlo vostro, attraversando tutto ciò che in
voi vi impedisce di raggiungerlo.
Questo stato esiste già dentro di voi sotto forma
di potenzialità ancora dormiente.
Non è qualcosa che può esservi dato dagli altri,
né qualcosa che potete "ottenere" con
lo studio o con i vostri sforzi.
È qualcosa che si sviluppa organicamente, un prodotto
collaterale, per così dire, del fatto di calcare
un sentiero come quello che ho il privilegio di
indicarvi.
Questo ci porta allintera questione di
cosa sia questo sentiero.
Innanzitutto voglio dirvi che non è nuovo, è esistito
in molte diverse forme, ed è antico quanto lumanità
stessa.
Le forme ed i modi sono cambiati perchè lumanità
si è evoluta, ma esso è fondamentalmente rimasto
sempre uguale.
Il nostro sentiero è antico, è ancorato alla saggezza
perenne, ma, allo stesso tempo, è anche nuovo,
in quanto la sua forma è adatta al particolare,
critico periodo che lumanità sta attualmente
attaversando.
IL
SENTIERO E LA PSICOTERAPIA
Il sentiero non è psicoterapia, sebbene alcuni
suoi aspetti debbano necessariamente avere un
carattere che si può considerare terapeutico.
Ma devo dire che nel lavoro sul sentiero lapproccio
psicologico rappresenta solo un mezzo, non un
fine.
Venire a contatto con i conflitti, i preconcetti
interiori, i malintesi, le attitudini distruttive,
le difese alienanti, le emozioni negative, i sentimenti
repressi, è essenziale.
Anche la psicoterapia cerca di realizzare tutti
questi obiettivi; tuttavia, mentre questo è il
suo scopo finale, il lavoro sul sentiero entra
nella sua fase più importante solo dopo che questo
stadio è stato superato.
Questa seconda fase consiste nellapprendere
come attivare la più vasta coscienza che risiede
in ogni essere umano.
Spesso la fase principale e quella secondaria
si sovrappongono.
Le ostruzioni possono essere superate solo quando
anche la fase principale del sentiero viene affrontata.
Potrei dire che i problemi della personalità non
possono veramente essere risolti, se non viene
sviluppato ed "usato" il contatto con
il proprio centro spirituale.
Come e quando questo possa essere fatto varia
ampiamente, e dipende dal carattere, dalle predisposizioni,
dai blocchi e dai pregiudizi con cui lindividuo
entra sul sentiero.
Comunque, quanto prima egli può esplorare, attivare
ed usare linesauribile fonte di forza e
dispirazione che ha dentro di sé, tanto
più facilmente e velocemente può affrontare le
ostruzioni ed i conflitti.
È quindi chiaro che questo sentiero non è psicoterapia,
anche se può avere alcuni metodi in comune con
essa.
IL
SENTIERO E LA SPIRITUALITA'
Daltra parte, questo sentiero non è una
disciplina diretta solo a sviluppare la coscienza
spirituale.
Esistono molti metodi e molte pratiche che hanno
per scopo la realizzazione spirituale.
Molti di questi, pur possedendo una loro validità
e pur raggiungendo lobbiettivo che si prefiggono,
non prestano la dovuta attenzione alla distruttività
ed alla negatività che affliggono la personalità.
Non sempre i successi raggiunti in tal modo hanno
un carattere duraturo, anche se alcune delle esperienze
possono effettivamente essere genuine.
Uno stato spirituale raggiunto in tale maniera
unilaterale non può essere solido e non può essere
mantenuto a lungo, perchè non tutta la personalità
ha partecipato al processo.
Dal momento che luomo non vuole vedere,
non vuole affrontare e non vuole accettare alcune
parti di se stesso, spesso cerca rifugio in sentieri
che gli promettono di farli evitare queste aree
problematiche.
Se pensate che un sentiero spirituale debba essere
fondamentalmente meditativo e contemplativo, allora
questo sentiero non fa per voi.
La tentazione di usare delle pratiche spirituali
per raggiungere la felicità e la soddisfazione,
e per evitare la negatività, la confusione ed
il dolore è grande.
Ma questa attitudine sconfigge lo scopo stesso
che vuole raggiungere; proviene dallillusione
e ad essa conduce. Lillusione è che ciò
che esiste dentro di voi possa in qualche modo
essere evitato.
Ed illusorio è anche il ritenere che ciò che è
in voi debba essere temuto, e quindi negato.
Per quanto distruttivo possa essere, può sempre
essere trasformato.
Solo quando lo evitate, diventa veramente dannoso,
per voi e per gli altri.
Ricapitolando, questo sentiero non è né una
psicoterapia, né una disciplina spirituale, nel
senso usuale della parola, ma, allo stesso tempo,
è entrambe le cose.
Nel prendere in considerazione lopportunità
di avventurarvi su di esso, vi sarà utile tenere
in mente i seguenti punti.
COME
TROVARE IL VOSTRO VERO SE
Iniziando a percorrere questo sentiero, voi
intraprendete un viaggio che vi porterà verso
un nuovo territorio: il vostro universo interiore.
Indipendentemente dal fatto che siate o meno già
stati in terapia, e dal fatto che abbiate o meno
ancora dei problemi personali, la prima fase di
questo sentiero riguarderà, per un periodo abbastanza
lungo, laffrontare gli aspetti distruttivi
e negativi del vostro carattere.
Questo potrà non farvi piacere, ma se volete veramente
ritrovare voi stessi, se volete raggiungere il
nucleo del vostro essere, da cui deriva tutto
quanto cè di buono, è necessario.
"Quanto tempo durerà questa fase?"
domanderete.
Il tempo dipende dallo stato della vostra mente,
delle vostre emozioni e della vostra vita esteriore.
Quando la vostra negatività interiore sarà superata,
ciò si rifletterà sulla vostra vita esteriore:
su questo non ci sono dubbi. Questo sentiero vi
condurrà organicamente verso nuovi interessi e
nuovi valori.
Il suo scopo non è quello di curarvi delle vostre
malattie mentali o emotive, anche se questo avverrà,
ed avverrà nella misura in cui lavorerete su voi
stessi; ma non dovete cominciare a calcarlo per
questo motivo.
Non entrate su questo sentiero se vi aspettate
che esso vi eviterà di sentire la vostra tristezza
ed il vostro dolore, o che vi permetterà di sfuggire
a quegli aspetti della vostra personalità che
vi piacciono meno.
Il fatto che non vi piacciano potrebbe benissimo
non essere "nevrotico", ed essere del
tutto giustificato; ciò che non è giustificato
è il ritenervi ineluttabilmente cattivi per questo
motivo.
Perciò il sentiero vi insegnerà ad affrontare
qualunque cosa si celi in voi, perchè solamente
quando fate questo potete veramente amare voi
stessi.
Solo allora potete trovare la vostra essenza,
il vostro Dio interiore.
Se volete trovare la vostra essenza, ma rifiutate
di affrontare ciò che cè in voi, questo
sentiero non è per voi.
Non si può negare che espandere la coscienza
di una mente limitata sia un compito tremendamente
difficile, e che questa è la situazione in cui
si trovano tutti gli esseri umani quando comiciano
ad avventurarsi nelle profondità del loro mondo
interiore.
La mente limitata deve trascendere se stessa,
se vuole scoprire i suoi infiniti poteri e le
sue infinite potenzialità.
Perciò questo sentiero vi richiede costantemente
di espandere i confini della vostra coscienza,
prendendo in considerazione possibilità precedentemente
ignorate, ed esplorando nuove alternative nel
vostro modo di sentire, di pensare e di essere.
Non commettete lerrore di aspettarvi che
esso sia facile.
Ma è anche vero che le difficoltà non sono una
realtà definitiva, un fatto immutabile.
Esistono solo nella misura in cui la personalità
insiste nellevitare aspetti di se stessa.
Inversamente, nella misura in cui esiste limpegno
a stare dalla parte della verità, ad affrontare
ogni singola particella di se stessi, le difficoltà
svaniscono.
E ciò che prima veniva vissuto come una insormontabile
difficoltà, diventa uneccitante sfida, un
viaggio ed un processo, che rendono la vita intensamente
viva e completa, sicura e soddisfacente.
In altre parole, le difficoltà dipendono interamente
dalla falsa convinzione che la presenza in voi
di un aspetto negativo, vi renda totalmente
negativi.
Una tale convinzione rende difficile, o perfino
impossibile affrontare veramente se stessi.
È dunque necessario rendere cosciente questo malinteso,
che si nasconde dietro ogni forte resistenza e
repulsione ad affrontare le aree oscure di se
stessi.
Il sentiero domanda allindividuo ciò che
è meno disposto a dare: gli chiede di essere
onesto, di mostrarsi quale veramente è, di togliersi
la maschera, di sentirsi nudo e vulnerabile.
Non è una richiesta da poco, ma è la sola strada
reale, la sola che può condurre alla realizzazione
di se stessi ed alla pace.
Una volta che non avrete più alcun investimento
nel nascondervi e nel fingere, una tale richiesta
non vi sembrerà più eccessiva, ma diventerà il
punto di partenza di un processo organico e naturale.
LA
POSITIVITA' E LA NEGATIVITA' SONO UNA SOLA CORRENTE
ENERGETICA
Il sentiero è allo stesso tempo facilissimo
e difficilissimo.
Questo dipende interamente dal punto di vista
che decidete di adottare.
La difficoltà può essere misurata in termini di
onestà con voi stessi.
Nella misura in cui siete disposti a stare dalla
parte della verità, il sentiero non vi apparirà
troppo difficile, né riterrete, come alcuni suoi
critici sostengono, che esso "attribuisce
troppa importanza ai lati negativi della vita
e di se stessi".
Infatti la negatività e la positività sono in
essenza la stessa cosa.
Esse non sono due aspetti diversi dellenergia
e della coscienza, ma ambedue espressione della
corrente vitale, che è unica. Tutte le particelle
di coscienza e di energia del vostro essere diventate
negative, devono essere riconvertite nel loro
originale stato "positivo".
E questo non è possibile se non vi assumete la
completa responsabilità degli aspetti negativi
e distruttivi che esistono in voi.
La riluttanza ad essere sinceri con se stessi
vale anche per coloro che generalmente sono considerati
"onesti".
Un individuo può essere onesto, integro e sincero
ad un certo livello, ma può non esserlo affatto
ad altri livelli.
Questo sentiero conduce a queste aree nascoste
della personalità, che sono difficili da riconoscere,
ma non per questo meno reali.
"IMMAGINI"
O CONCLUSIONI SBAGLIATE
È a livello inconscio che si formano durante
linfanzia i primi malintesi, che sono dovuti
al fatto che il bambino percepisce ed interpreta
la realtà intorno a sé in modo incompleto e distorto.
Questi malintesi infantili si trasformano in convinzioni
erronee ben radicate, che potremmo chiamare "immagini",
in quanto sono simili ad impronte impresse nella
sostanza dellanima. Queste continuano ad
esercitare la loro influenza sullindividuo
per tutta la sua vita, fin quando non vengono
rese coscienti e corrette.
Oltre che da questi malintesi, unimmagine
è costituita anche da emozioni distorte e da blocchi
fisici. Quando unidea è basata su delle
percezioni sbagliate, non può che essere erronea;
quindi le immagini sono delle conclusioni sbagliate
sulla natura della realtà, così profondamente
radicate nella psiche, da poter assumere il controllo
dell individuo. Vi possono essere varie
immagini, ma tutte fanno capo ad ununica
immagine fondamentale, che fornisce la chiave
delle attitudini negative verso la vita.
Lasciate che vi dia alcuni esempi. Una delle
immagini che, data una particolare situazione
familiare, possono formarsi, è che lespressione
di sentimenti, specialmente di quelli caldi ed
affettuosi, è una pericolosa debolezza che può
portare ad essere feriti. Limmagine che,
specialmente per gli uomini, non è opportuno mostrare
i propri sentimenti, perché questo li pone in
stato di inferiorità rispetto agli altri, esiste
in genere anche a livello collettivo. Questo preconcetto,
che potremmo definire di massa, conferma e rafforza
ulteriormente limmagine individuale.
Chi nutre questo tipo di malinteso tende a rimanere
chiuso anche nelle situazioni in cui sarebbe appropriato
e positivo essere spontanei e mostrare le proprie
emozioni. Questo modo di fare genera negli altri
una reazione difesa e negativa, che conferma lidea
che aprirsi è pericoloso. La persona che ha un
problema del genere si priva del piacere di avere
dei contatti umani e perde la sua spontaneità;
la tensione che ne risulta alimenta ulteriormente
limmagine alla base del conflitto. In questo
modo, questi comportamenti irrazionali tendono
ad auto-perpetuarsi ed a formare dei circoli viziosi.
Un altro esempio può essere quello dellimmagine
che si forma quando una madre allatta il suo bambino
solo quando sta buono, mentre lo ignora quando
strilla e piange. In un caso del genere il bambino
trae la conclusione che esprimere i suoi bisogni
significa essere trascurato dalla madre, mentre
non esprimerli significa esserne accudito. Egli
si forma la seguente convinzione: "Perché
i miei bisogni siano soddisfatti, non devo mostrare
di averne!" Questattitudine può temporaneamente
funzionare con la madre, ma si rivelerà certamente
disastrosa nel prosieguo della sua vita, quando
non sarà più adatta alle circostanze, e produrrà
risultati opposti a quelli desiderati. Da adulto,
nessuno conoscerà i suoi bisogni e nessuno li
soddisferà. Laspetto tragico di tutto questo
è che, non essendo cosciente di questa immagine,
egli tenderà a mostrare sempre meno i suoi bisogni,
sperando che alla fine qualcuno lo ricompensi
per questo. Così la sua insoddisfazione aumenta
sempre più, perché egli non comprende che il vero
motivo si trova dentro di lui, e consiste nel
fatto che la sua immagine genera un comportamento
incompatibile con il raggiungimento della soddisfazione.
Lunica via di uscita è quella di prendere
coscienza di questa immagine e di dissolverla.
Ogni altra soluzione è illusoria, in quanto le
immagini hanno un carattere magnetico, e finiscono
per plasmare la realtà di chi le coltiva.
Le conclusioni sbagliate alla base di unimmagine
sono dovute allignoranza ed allimmaturità
del bambino, ma talvolta provengono anche da incarnazioni
precedenti. Quando il bambino cresce, acquisisce
nuove conoscenze, che contraddicono le esperienze
infantili, che avevano fondamentalmente un carattere
emotivo.
Egli decide, allora, di sospingere nellinconscio
i pensieri e le emozioni della prima infanzia,
fin quando non scompaiono completamente. Ma quanto
più le emozioni ed i pensieri sono nascosti, tanto
più i loro effetti sono potenti. Le immagini
inconsce limitano lo sviluppo delle potenzialità
dellindividuo. Un aspetto fondamentale di
questo sentiero è, dunque, quello di prenderne
coscienza e di disattivarle.
Per appurare se profondamente dentro di voi
albergano delle immagini, esiste un metodo infallibile.
Questo consiste nel porvi le seguenti domande:
quanto soddisfatti vi sentite di voi stessi? Quanto
ricca, piena e significativa è la vostra vita?
Quanto sicuri vi sentite con gli altri? Vi sentite
a vostro agio quando siete con loro? Quanta gioia
siete capaci di provare, di dare e di ricevere?
Quanta ansia, risentimento e tensione esistono
dentro di voi? Quanta solitudine e senso di isolamento?
Avete bisogno di essere iperattivi per alleviare
la vostra ansia? Per inciso, il fatto che non
vi sentiate ansiosi non implica assolutamente
che non lo siate. Molti iniziano a seguire questo
sentiero senza essere coscienti della loro ansia,
ma si sentono senza vita, senza entusiasmo, in
uno stato di semiparalisi. Questo significa che
non hanno veramente superato le loro ansie, ma
che si sono anestetizzati e paralizzati. Sul sentiero
è indispensabile che lansia sia sentita
fino in fondo, e che le cause che ne sono alla
base siano scoperte. Solo successivamente è possibile
sentirsi veramente vivi.
Contentezza, entusiasmo, felicità, quellunico
connubio di eccitamento e pace che caratterizza
la completezza spirituale, sono il risultato dellaver
raggiunto la verità interiore. Quando queste condizioni
sono assenti, non può esserci verità interiore.
Non è più complicato di questo, amici miei.
Se siete pronti ad intraprendere un viaggio
interiore per scoprire ed esprimere tutto quello
che cè in voi; se siete disposti a stare
sempre e comunque dalla parte della verità; se
avete il coraggio e lumiltà di mostrarvi
per quello che veramente siete (anche a voi stessi),
allora avete ogni diritto di aspettarvi che questo
sentiero possa aiutarvi a raggiungere una vita
piena e soddisfacente, e posso assicurarvi che
questa fondata speranza si trasformerà sempre
più in una concreta realtà.
PROGRESSI
SUL SENTIERO
Sempre più la vostra vita sarà unespressione
del vostro centro e non della periferia. Per il
momento non potete neanche immaginare cosa questo
significhi, perché siete troppo identificati con
la realtà esteriore. Dipendete in maniera eccessiva
da quello che avviene attorno a voi; dipendete
dagli apprezzamenti e dallapprovazione degli
altri, dal loro amore, dal successo materiale.
I vostri sforzi, ne siate consapevoli o meno,
tendono tutti ad ottenere queste cose, perché
pensate che senza di esse non sia possibile essere
felici.
Quando funzionate dal centro, la gioia e la
sicurezza sgorgano da una profonda sorgente dentro
di voi. Questo non implica che siete costretti
a vivere senza lapprovazione e gli apprezzamenti,
lamore ed il successo. Questo è un altro
di quegli erronei concetti dualistici. Siete portati
a pensare: "Se raggiungo il mio centro, devo
rinunciare allamore ed allapprovazione
degli altri, ma io non voglio questo, preferisco
perciò, tradire il mio vero é." In realtà,
quando siete in contatto con il vostro centro,
con il vostro vero sé, attraete a voi tutta labbondanza
possibile, ma non dipendete da essa. Questa vi
arricchisce, soddisfa un vostro legittimo bisogno,
ma non è la sostanza della vita. La sostanza è
dentro.
Perché la vita di un essere umano sia sana e
soddisfacente, in essa devono essere presenti,
intimità, comunicazione, partecipazione, amore,
piacere, capacità di dare e di ricevere, calore
ed apertura. Ogni essere umano ha un naturale
bisogno di essere riconosciuto per ciò che fa.
Ma cè un enorme differenza tra il volere
questo riconoscimento nel modo giusto, ed il non
poterne fare a meno, perché si dipende totalmente
da esso. In questo caso lio è disposto a
sacrificare la sua integrità in modo tragico e
ad un troppo alto prezzo; il vero sé viene tradito
e ottenere il riconoscimento degli altri diventa
impossibile. Il sentiero è la ricerca di questo
centro, di questa profonda realtà spirituale interiore,
e non una mistica, illusoria fuga religiosa. Esattamente
il contrario, questo sentiero è immensamente pragmatico,
perché la vera vita spirituale non è mai in contraddizione
con la vita pratica sulla terra. Ci deve essere
armonia tra questi due aspetti. Rinunciare alla
vita di tutti i giorni non è vera spiritualità.
Nella maggior parte dei casi, è per lo più, unaltra
forma di fuga. Per molti è più facile sacrificare
qualcosa e punire se stessi, che affrontare e
trasformare le loro aree oscure. Chi fugge da
se stesso e dalla vita non può non sentirsi incalzato
dai sensi di colpa, che continuano ad inseguirlo,
anche se tenta di espiarli deprivandosi e sacrificandosi.
Ma questa colpa non può essere cancellata se egli
non prende la decisione di affrontare e di trasformare
la negatività e la distruttività, che nasconde
dentro di sé. Allora il sacrificio e la privazione
non solo non sono necessari, ma sono in contraddizione
con il vero sviluppo spirituale.
Luniverso è colmo di gioia, di piacere e
di ricchezze. Luomo è destinato a goderne,
non a rinunciarvi. Non cè rinuncia che possa
eliminare la colpa di non voler purificare la
propria anima.
Mi piacerebbe menzionare un altro degli ostacoli
interiori che devono essere affrontati e superati.
È necessario, innanzitutto, sapere che tutte le
emozioni e tutti i pensieri sono potenti agenti
creativi. Essi creano sempre in accordo con la
loro natura, indipendentemente dal fatto che i
pensieri siano veri e giusti o falsi e limitati,
e che le emozioni siano amorevoli ed altruistiche
o ostili ed egoistiche. I pensieri e le opinioni
determinano le emozioni, queste, insieme ai pensieri,
determinano le attitudini ed il comportamento,
che a loro volta, creano le circostanze della
vita. Questa sequenza deve essere ripercorsa,
capita e pienamente riconosciuta. Questo è un
aspetto essenziale del sentiero.
La vostra paura delle emozioni negative è ingiustificata.
Esse, in se stesse, non sono così terribili o
insopportabili, ma le vostre convinzioni ed attitudini
possono renderle tali. Coloro che seguono il sentiero,
verificano continuamente che sentire fino in fondo
anche il più grande dei dolori è un esperienza
vivificante, che libera lenergia bloccata
e la creatività paralizzata. È possibile sentire
il piacere solo nella misura in cui si è capaci
di sentire il dolore.
Lo stesso vale per la paura. Sentire la paura
non è unesperienza necessariamente devastante.
Tale esperienza può diventare un tunnel da attraversare,
e alla fine del quale trovare i veri motivi che
ne sono alla base. La paura è il rifiuto di provare
altre emozioni. Quando il sentimento originario
viene accettato e provato, il problema scompare.
Così non è mai lemozione in se stessa ad
essere indesiderabile, è la vostra attitudine
che la rende tale.
La paura delle vostre emozioni fa sì che voi
le reprimiate, allontanandovi in tal modo, dalla
vita. Il vostro centro spirituale non può evolversi,
manifestarsi ed integrarsi con il vostro io, finchè
non imparate ad abbracciare pienamente tutti i
vostri sentimenti, finchè non vi lasciate trasportare
da essi, e non imparate ad assumervene la responsabilità.
Se rendete gli altri responsabili delle vostre
emozioni, siete in trappola perchè la vostra scelta
si riduce a negarle o ad agirle distruttivamente
contro di loro. Nessuna di queste due alternative
è desiderabile o porta ad una qualche soluzione.
LIBERARE
IL SE' SPIRITUALE
Il vostro sé spirituale non può essere libero
finchè non imparate a sentire tutte le vostre
emozioni, e ad accettare ogni parte di voi stessi,
non importa quanto distruttiva possa essere al
momento. Per quanto negativo, spregevole, meschino
o egoistico possiate trovare un angolo del vostro
essere (al contrario di alcuni aspetti più sviluppati
della vostra personalità), è assolutamente necessario
che lo accettiate e lo comprendiate. Nessun aspetto
dovrebbe essere trascurato, messo da parte e nascosto
nella vana speranza che possa svanire da solo.
Tutto è importante, amici miei. Anche il più piccolo
impulso negativo è gravido di conseguenze. Per
quanto nascosto possa essere, crea delle condizioni
di vita che finirete con il deplorare. Questa
è una delle ragioni per cui dovete imparare ad
accettare gli aspetti negativi in voi.
Unaltra ragione è che per quanto distruttivo,
crudele e cattivo possa essere, ogni aspetto dellenergia
e della coscienza è, in essenza, bello e positivo.
Le distorsioni devono essere riconvertite in quello
che originariamente erano. Lenergia e la
coscienza possono diventare nuovamente costruttive,
ma ciò è possibile solo quando sono sorrette dalla
conoscenza e dallintenzionalità positive.
Finché ciò non avviene, non potete entrare in
contatto con il vostro nucleo creativo.
RINUNCIARE
ALLE ILLUSIONI
Questo è essenzialmente il sentiero. Esso è
quindi difficile solo perchè nutrite delle illusioni
su come siete e su come dovreste essere; fra queste
vi è anche quella che ormai non dovreste avere
più certi problemi. Finchè non abbandonerete queste
illusioni, e non avrete fiducia in tutto quello
che cè in voi, rimarrete alienati dalla
vostra essenza spirituale. Questa essenza si rigenera
continuamente; concilia costantemente conflitti
apparentemente insolubili; vi assicura tutto ciò
che vi è necessario per vivere la vostra vita
e per portare a termine il vostro compito su questa
terra. È il vostro centro divino. Voi siete unespresssione
di tutto ciò che esiste, della coscienza universale.
Se non siete in contatto con questa, perché non
avete il coraggio di rinunciare alla vostra piccola
vanità, i vostri desideri più profondi non saranno
mai soddisfatti. Non importa cosa vi sia stato
promesso, non cè nessuna panacea che vi
possa dare quello di cui avete bisogno e che giustamente
desiderate, senza che attraversiate la vostra
oscurità interiore. Nessuna disciplina spirituale
può da sola aiutarvi a realizzare le vostre aspirazioni
più profonde. La meditazione e la visualizzazione
creativa non sono sufficienti, ma possono essere
utili ausili, quando ad esse si aggiunge lindispensabile
pratica di confrontare onestamente voi stessi.
Poche, veramente poche, sono le persone su questa
terra che hanno la volontà di calcare questo sentiero.
Ma quale immensa gioia attende nella profondità
del loro centro coloro che hanno il coraggio di
percorrere lintero viaggio, coraggiosamente
e pazientemente!
APRIRSI
ALLO SPIRITO
Una volta superato lo stato iniziale, in cui
ancora dovete combattere contro i malintesi, che
creano alternative sempre inaccettabili, il sentiero
diventa davvero luminoso. Allora cominciate a
prendere coscienza, forse per la prima volta nella
vostra vita, delle vostre vere potenzialità, della
vostra profonda essenza divina. Potete raggiungere
il piacere e la sicurezza, potete finalmente scoprire
chi veramente siete, e questo vi permette di relazionarvi
con gli altri in modo nuovo, senza più averne
paura, ma comprendendoli e sentendovi a loro vicini.
La decisione iniziale di seguire questo sentiero
deve essere presa realisticamente se volete che
sia una decisione valida. Siete veramente disposti
a rinunciare alle vostre illusioni ed alle vostre
aspettative su quello che gli altri dovrebbero
fare per voi? Volete veramente lasciar cadere
le false paure su come dovreste o non dovreste
essere, su ciò che dovreste o non dovreste sentire?
Se vi impegnate con voi stessi ad accettare completamente
tutto ciò che siete in questo momento, e continuate
ad esplorare le profondità del vostro mondo interiore,
scoprirete che questo è il viaggio più eccitante,
significativo ed importante che possiate fare.
Non temete, riceverete tutto laiuto di cui
avrete bisogno, perché questo è un viaggio che
non si può fare da soli.
Quando il vostro centro spirituale comincerà
a manifestarsi ed il vostro io cosciente ad integrarsi
con esso, comincerete a "vivere attraverso
di esso", se così posso dire. La vostra vita
diventerà spontanea; senza sforzo alcuno, sarete
trasportati dalla sua corrente.
DOMANDA:
In quali modi questo sentiero si è manifestato
attraverso i vari periodi storici?
RISPOSTA: In passato lo sviluppo dellumanità
richiedeva metodi differenti, in quanto diversi
erano gli uomini. Per esempio, nel Medioevo, luomo
tendeva ad agire i suoi impulsi distruttivi ancora
di più di quanto non faccia oggi. Era quasi completamente
identificato con essi, non riusciva ad avere il
giusto distacco, e perciò, ne diventava facilmente
vittima. Aveva bisogno di una severa autorità
esterna, per tenere a bada i suoi impulsi negativi.
Solo dopo aver imparato ad esercitare un certo
autocontrollo, luomo è stato pronto a fare
il passo successivo sul suo sentiero evolutivo.
Leccesso di controllo esteriore può e deve
essere adesso eliminato. Un altro aspetto è che
a quei tempi luomo medio era troppo lontano
dal suo centro per potersi dedicare alla sua vita
spirituale. Era tutto proiettato verso lesterno.
Lincapacità di assumersi le sue responsabilità
generò il diavolo (personificazione della sua
negatività), e Dio (personificazione dei suoi
aspetti positivi).
Oggi tutto questo è cambiato. I maggiori ostacoli
per luomo sono il suo orgoglio ed il suo
egoismo. Egli ha realizzato molto con il potere
del suo io.
Aveva bisogno di sviluppare questo potere così
da non essere più un irresponsabile ed indifeso
bambino. Ma adesso è arrivato per lui il momento
di comprendere che il vero potere proviene dal
suo centro spirituale e non dal suo io. Lorgoglio
rende questo difficile: "Cosa diranno gli
altri? Penseranno che tutto è troppo semplice,
stupido, poco scientifico?" Questi sono i
pensieri che lorgoglio genera. È compito
delluomo doggi superare questa dipendenza
dalle opinioni altrui. Quanto spesso egli tradisce
la sua verità interiore per seguire la moda del
momento, e non lascia che il suo sé divino lo
guidi! A queste nuove esigenze deve rispondere
il sentiero di oggi.
I metodi per la crescita spirituale sono diversi
a secondo dello stadio evolutivo raggiunto dalla
coscienza, ma lobbiettivo è sempre lo stesso.
Cè, però, uneccezione. In ogni epoca
cè sempre stata una piccola minoranza di
uomini più sviluppati degli altri. Per essi il
sentiero è stato sempre lo stesso, ed ha sempre
assunto la forma di circoli segreti, a cui le
masse non avevano il permesso di accedere. Anche
un gruppo come il vostro non può raggiungere una
grande diffusione, infatti, come vi ho già detto,
sono pochi coloro che sono capaci o desiderosi
di seguire un sentiero come questo. Oggi costoro
sono certamente più numerosi che in passato, ma
fra quelli che sarebbero in grado di calcare il
sentiero, anche oggi pochi sono quelli che veramente
decidono di farlo.
Adesso mi ritirerò dallo strumento attraverso
cui mi è permesso manifestarmi. Un grande potere
spirituale protegge questo gruppo. Questo può
sembrare incomprensibile o "primitivo"
ad alcuni di voi, ma è la realtà, amici miei.
Cè un mondo, un mondo intero, al di là di
quello che voi conoscete, toccate e vedete. Solamente
se vi dedicate alla ricerca interiore e raggiungete
il vostro nucleo, potete entrare in contatto con
questo mondo glorioso. Esso esiste dentro ed intorno
a voi, e se vi ci aprite, ne potete essere nutriti
ed ispirati.
Il mio amore va a tutti voi, amici miei, sia
a coloro che per raggiungere il centro del loro
essere desiderano avvalersi dellaiuto di
questo particolare sentiero, sia a coloro che
si sentono, invece, attratti verso unaltra
strada.